Provi ad aprire un sito e il browser resta bloccato su una pagina di caricamento infinito, oppure Windows mostra direttamente il messaggio "Il server DNS non risponde" quando esegui la Diagnostica di rete. Il Wi-Fi o il cavo Ethernet risultano collegati, altre app che non dipendono dai nomi di dominio (come un gioco online che si connette per indirizzo IP diretto) magari funzionano ancora, ma qualsiasi indirizzo web scritto per nome si rifiuta di caricarsi.
Il DNS (Domain Name System) è il servizio che traduce un indirizzo leggibile come "esempio.it" nell'indirizzo IP numerico che i computer usano davvero per comunicare tra loro. Quando il server DNS configurato non risponde, il PC sa di essere connesso alla rete ma non riesce a tradurre nessun nome di dominio, quindi ogni sito appare irraggiungibile anche se la connessione internet di base funziona.
Questa guida elenca le soluzioni più efficaci in ordine di probabilità, dal cambio del server DNS ai controlli più approfonditi su driver e protocolli di rete.
| Soluzione | Cosa risolve |
|---|---|
| Cambio server DNS (8.8.8.8 / 1.1.1.1) | DNS del provider lento o temporaneamente irraggiungibile |
| Svuotamento cache DNS | Voci DNS obsolete o corrotte salvate localmente |
| Aggiornamento driver di rete | Driver incompatibile dopo un aggiornamento di Windows |
| Disattivazione temporanea IPv6 | Conflitti tra risoluzione IPv4 e IPv6 |
| Disattivazione temporanea firewall terze parti | Regole che bloccano le richieste DNS in uscita |
Cosa significa esattamente "il server DNS non risponde"
Il messaggio indica che il PC ha provato a contattare il server DNS configurato (di solito quello fornito automaticamente dal router, che a sua volta lo riceve dal provider internet) per tradurre un nome di dominio, ma non ha ricevuto risposta entro il tempo previsto. Le cause più comuni sono un server DNS del provider temporaneamente sovraccarico o irraggiungibile, una cache DNS locale corrotta, un driver della scheda di rete che gestisce male le richieste, oppure un conflitto tra la risoluzione IPv4 e quella IPv6 sullo stesso adattatore.
Soluzione 1: cambia il server DNS a uno pubblico
Questo è il metodo più rapido e spesso il più efficace, perché sposta la risoluzione dei nomi da un server potenzialmente instabile a uno dei grandi servizi DNS pubblici, generalmente più veloci e affidabili:
- Vai su Impostazioni > Rete e Internet, clicca sulla tua connessione (Wi-Fi o Ethernet) e poi su Modifica opzioni scheda.
- Clic destro sull'adattatore in uso, Proprietà, seleziona Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4), poi Proprietà.
- Seleziona Usa i seguenti indirizzi server DNS.
- Inserisci
8.8.8.8come preferito e8.8.4.4come alternativo (i server pubblici di Google), oppure1.1.1.1e1.0.0.1(Cloudflare). - Conferma con OK e riprova ad aprire un sito.
Se cambiando DNS il problema scompare immediatamente, la causa era quasi certamente il server DNS assegnato dal tuo provider internet, non una configurazione del PC. In questo caso puoi lasciare il DNS pubblico impostato in modo permanente, senza dover ripetere altre procedure.
Soluzione 2: svuota la cache DNS locale
Windows conserva in memoria le risposte DNS recenti per velocizzare le richieste successive; se questa cache contiene una voce corrotta o scaduta, può continuare a restituire un errore anche dopo che il problema di rete si è risolto altrove:
- Apri il prompt dei comandi come amministratore.
- Digita
ipconfig /flushdnse premi Invio. - Attendi la conferma "Cache dei resolver DNS svuotata" e riprova a navigare.
È un comando innocuo e reversibile: Windows ricostruisce automaticamente la cache man mano che visiti nuovi siti, quindi non c'è rischio a eseguirlo anche solo per escludere questa causa.
Soluzione 3: rilascia/rinnova l'IP e riavvia lo stack di rete
Se le prime due soluzioni non bastano, un reset più profondo della configurazione di rete spesso elimina il problema alla radice:
- Da prompt amministratore, digita
ipconfig /releaseseguito daipconfig /renew. - Digita
netsh winsock resete poinetsh int ip reset. - Riavvia il PC per rendere effettive le modifiche.
Soluzione 4: aggiorna il driver della scheda di rete
Un driver obsoleto o danneggiato da un aggiornamento recente di Windows può gestire in modo scorretto le richieste DNS in uscita, anche quando il resto della connessione funziona normalmente:
- Apri Gestione dispositivi, espandi Schede di rete.
- Clic destro sulla scheda di rete in uso, Aggiorna driver, poi Cerca automaticamente il driver.
- Se il problema persiste, prova a disinstallare il dispositivo e riavviare il PC, così Windows reinstalla automaticamente un driver pulito.
Soluzione 5: disattiva temporaneamente IPv6
Alcune reti domestiche e alcuni router gestiscono IPv6 in modo incompleto, causando ritardi o fallimenti nella risoluzione DNS quando Windows tenta prima una richiesta IPv6 e solo dopo un timeout ripiega su IPv4. Disattivare temporaneamente IPv6 aiuta a isolare se è questa la causa:
- Nelle proprietà dell'adattatore di rete (lo stesso percorso della Soluzione 1), deseleziona la casella Protocollo Internet versione 6 (TCP/IPv6).
- Conferma con OK e riavvia il browser.
- Se il problema scompare, puoi lasciare IPv6 disattivato oppure riattivarlo più avanti quando il router o il provider avranno risolto la compatibilità.
Soluzione 6: verifica firewall e software di sicurezza di terze parti
Alcuni firewall o suite di sicurezza aggressive filtrano il traffico DNS in uscita (porta 53) come misura di protezione contro il DNS hijacking, ma una regola configurata male può bloccare anche le richieste legittime. Se hai installato di recente un nuovo antivirus o un firewall come SimpleWall, disattivalo temporaneamente e riprova a navigare: se il problema sparisce, la regola di blocco va corretta piuttosto che disattivare la protezione in modo permanente.
Usa lo strumento di risoluzione dei problemi di rete di Windows
Windows include uno strumento diagnostico integrato che esegue automaticamente diversi controlli, tra cui alcuni di quelli descritti sopra: clic destro sull'icona di rete nella barra delle applicazioni, Risolvi i problemi di rete, e segui le indicazioni proposte. Non sempre risolve da solo, ma spesso indica con precisione quale componente (adattatore, DHCP, DNS) sta causando il problema, restringendo il campo prima di procedere manualmente.
Applica il DNS pubblico direttamente sul router
Se il problema si presenta su più dispositivi collegati alla stessa rete, non solo su un PC specifico, conviene impostare il DNS pubblico direttamente sul router invece di ripetere la configurazione su ogni singolo dispositivo. La procedura varia da modello a modello, ma in genere si trova nella pagina di amministrazione del router (raggiungibile digitando il suo indirizzo IP, spesso 192.168.1.1 o 192.168.0.1, nel browser), sotto una voce dedicata a "Impostazioni DNS" o "Configurazione WAN". Una volta salvato il nuovo DNS a livello di router, tutti i dispositivi che si collegano a quella rete lo ereditano automaticamente, senza doverlo impostare manualmente su ciascuno.
Quando il problema è del provider, non del PC
Se cambiando DNS e ripetendo tutte le soluzioni sopra il problema persiste su ogni dispositivo della rete, non solo sul tuo PC, è probabile che il servizio DNS del tuo provider internet stia avendo un disservizio temporaneo. In questi casi, oltre al DNS pubblico già suggerito come soluzione stabile, vale la pena controllare i canali social o il numero di assistenza del proprio operatore per eventuali comunicazioni su disservizi in corso nella tua zona.
Chi ha già affrontato problemi di connessione simili, come il Wi-Fi che si disconnette da solo dopo un aggiornamento di sistema, può trovare utile anche la guida su Wi-Fi che si disconnette dopo un aggiornamento di Windows 10. Se invece l'errore riguarda specificamente l'accesso a una cartella condivisa in rete locale piuttosto che un sito web, la soluzione corretta è quella descritta per l'errore 0x80070035, percorso di rete non trovato, che ha cause diverse dal DNS pur presentando sintomi simili all'apparenza.
Infine, se il messaggio compare insieme a un codice di errore numerico specifico durante un aggiornamento o un tentativo di connessione, come l'errore 0x8007000d, conviene seguire prima quella guida dedicata, perché in quel caso la causa radice è spesso diversa dal semplice DNS.
Nella maggior parte dei casi, cambiare il server DNS o svuotare la cache locale risolve il problema in pochi minuti, senza bisogno di interventi più invasivi sul sistema.