Capita di sentire raccontare, o di leggere online, che WhatsApp avrebbe «squillato» su un telefono completamente spento. È un equivoco diffuso, ma tecnicamente non può accadere: un dispositivo davvero spento non ha alcuna connessione attiva, né Wi-Fi né dati mobili, e senza connessione nessuna app può ricevere una chiamata o una notifica, per quanto sia progettata bene.
Questa guida chiarisce perché questo scenario è impossibile in senso stretto, e spiega cosa succede realmente nelle situazioni che vengono scambiate per questo: modalità di risparmio energetico estremo, notifiche ritardate che arrivano appena il telefono si riaccende, e casi di doppia SIM con una linea attiva su un altro dispositivo.
Perché un telefono spento non può ricevere nulla
Quando un telefono viene spento del tutto, smette di mantenere qualsiasi connessione con la rete cellulare o con il Wi-Fi. Senza quella connessione, i server di WhatsApp non hanno alcun modo di raggiungere il dispositivo per notificare una chiamata in arrivo o un nuovo messaggio: il segnale semplicemente non ha un canale attraverso cui viaggiare fino al telefono. Questo vale per qualsiasi app di messaggistica o chiamata via internet, non solo per WhatsApp.
Quando l'app viene poi riaperta, o il telefono viene riacceso, WhatsApp si ricollega ai propri server e recupera i messaggi e le chiamate perse nel frattempo, mostrandoli come se fossero appena arrivati: è probabilmente questo il momento che genera l'impressione, del tutto comprensibile ma imprecisa, che qualcosa fosse arrivato mentre il telefono era ancora spento.
Modalità di risparmio energetico estremo
Molti telefoni Android offrono una modalità di risparmio energetico molto aggressiva, spesso chiamata risparmio energetico estremo o simile, che limita drasticamente le app in background per allungare l'autonomia della batteria quando è quasi esaurita. In questa modalità il telefono resta acceso, ma le notifiche possono arrivare con un ritardo significativo, a volte di diversi minuti, perché il sistema riduce di proposito la frequenza con cui le app possono controllare la rete.
Chi si trova spesso in questa situazione può controllare le impostazioni della batteria del proprio telefono e verificare se WhatsApp è stata inserita in una lista di app soggette a restrizioni particolarmente severe: rimuoverla da quella lista, quando possibile, riduce il ritardo con cui arrivano le notifiche.
Notifiche ritardate che arrivano appena il telefono si riaccende
Un altro scenario che alimenta l'equivoco è il momento in cui un telefono viene riacceso dopo essere stato spento per un periodo, magari durante un viaggio in aereo o semplicemente per la notte. Appena il dispositivo si riconnette alla rete, WhatsApp scarica in blocco tutte le chiamate perse e i messaggi accumulati nel frattempo, e li mostra quasi simultaneamente nella schermata di blocco. Vedere comparire in un colpo solo diverse notifiche, incluse eventuali chiamate perse, può dare l'impressione che siano arrivate proprio in quell'istante, quando in realtà si tratta di eventi verificatisi durante tutto il periodo in cui il telefono era spento.
Le chiamate WhatsApp perdute durante lo spegnimento non «squillano» mai in ritardo: compaiono direttamente come chiamata persa nella cronologia dell'app, senza alcuna suoneria, proprio perché il tentativo di chiamata era già terminato nel momento in cui il telefono si è ricollegato.
Doppia SIM: quando l'altra linea è attiva su un altro dispositivo
Chi usa lo stesso numero di telefono su più dispositivi, o ha configurato WhatsApp anche su un telefono secondario con una doppia SIM, può trovarsi in una situazione che sembra simile ma ha una spiegazione diversa: se una delle due linee resta attiva e collegata alla rete su un altro apparecchio mentre il telefono principale è spento, è quel secondo dispositivo a ricevere effettivamente la chiamata o la notifica, non il telefono spento. Da fuori, senza conoscere questo dettaglio, si potrebbe pensare erroneamente che sia stato il telefono spento a squillare.
Come verificare le impostazioni di notifica in background
Per chi nota ritardi frequenti nelle notifiche di WhatsApp, anche a telefono acceso, vale la pena controllare alcune impostazioni specifiche: l'ottimizzazione della batteria per l'app, che su molti telefoni Android va disattivata manualmente per WhatsApp; l'autorizzazione a funzionare in background, spesso separata dai permessi normali dell'app; e la modalità di risparmio dati, che su alcune reti limita il traffico delle app quando non sono in primo piano. Su iPhone, il controllo equivalente si trova nelle impostazioni di aggiornamento in background delle app, dove è possibile verificare che WhatsApp non sia stata esclusa da questa funzione.
Chi vuole approfondire altri aspetti meno noti del funzionamento di WhatsApp, in particolare quelli legati alla privacy e a cosa vedono realmente gli altri contatti, può leggere anche la guida su chi vede lo stato online su WhatsApp anche senza avere il tuo numero salvato e quella su se è possibile sapere se un messaggio è stato inoltrato. Altre guide sono raccolte nella sezione WhatsApp del sito.