Provi ad aprire un sito e Chrome, invece della pagina che ti aspetti, mostra una schermata rossa con il messaggio "La tua connessione non è privata", seguito da un codice come NET::ERR_CERT_AUTHORITY_INVALID o NET::ERR_CERT_DATE_INVALID. Sotto, in piccolo, c'è un link "Avanzate" che promette di far proseguire comunque, ma cliccarlo senza sapere perché l'avviso è comparso non è mai la mossa giusta: a volte il motivo è banale, altre volte segnala un problema reale che vale la pena capire prima di ignorarlo.
Questo avviso esiste perché Chrome verifica, ogni volta che ti colleghi a un sito HTTPS, che il certificato di sicurezza presentato dal server sia valido, emesso da un'autorità riconosciuta e corrispondente al dominio che stai visitando. Quando anche solo una di queste condizioni non è rispettata, il browser preferisce bloccare la connessione piuttosto che rischiare che i tuoi dati passino attraverso un canale non verificato.
| Causa | Quanto è comune |
|---|---|
| Data e ora del PC errate | Molto comune, spesso la causa reale |
| Certificato del sito scaduto o mal configurato | Comune, dipende dal sito |
| Rete Wi-Fi pubblica con portale di accesso | Comune in bar, hotel, aeroporti |
| Antivirus o software che ispeziona il traffico HTTPS | Meno comune ma possibile |
| Tentativo reale di intercettazione | Raro, ma è il motivo per cui l'avviso esiste |
Prima di tutto: controlla data e ora del PC
La causa più frequente e meno intuitiva di questo errore non ha nulla a che fare con il sito che stai visitando: se l'orologio di sistema del tuo PC è sbagliato, anche solo di qualche giorno, Chrome può considerare non valido un certificato perfettamente regolare, perché ne calcola la validità confrontando la data del certificato con quella (sbagliata) del sistema.
- Clic destro sull'orario nella barra delle applicazioni, Regola data/ora.
- Verifica che Imposta l'ora automaticamente sia attivo.
- Se la data è comunque sbagliata, disattiva e riattiva l'opzione, oppure imposta manualmente data, ora e fuso orario corretti.
- Riavvia Chrome e riprova ad aprire il sito.
Questo controllo richiede letteralmente dieci secondi e risolve una parte sorprendentemente ampia dei casi segnalati, soprattutto su PC rimasti spenti a lungo o con una batteria dell'orologio di sistema (CMOS) in esaurimento, che fa perdere l'orario corretto ad ogni riavvio.
Il sito che visiti ha davvero un certificato scaduto o non valido
Se l'orologio del PC è corretto e l'errore persiste solo su un sito specifico mentre tutti gli altri si aprono normalmente, il problema è quasi certamente del sito stesso: il proprietario non ha rinnovato in tempo il certificato SSL, oppure lo ha configurato in modo incompleto (per esempio installandolo solo su alcuni sottodomini). In questo caso non c'è nulla che tu possa correggere lato PC: l'unica cosa sensata è evitare di inserire dati personali o di pagamento su quel sito finché il problema non viene risolto da chi lo gestisce, e provare a contattarlo se si tratta di un servizio che usi abitualmente.
Sei connesso a una rete Wi-Fi pubblica con portale di accesso
Molte reti Wi-Fi di bar, hotel, aeroporti e uffici condivisi richiedono di accettare un regolamento o inserire una password su una pagina di accesso (portale captive) prima di garantire l'accesso a internet vero e proprio. Finché non hai completato quel passaggio, alcune di queste reti intercettano il traffico HTTPS per reindirizzarti alla pagina di accesso, generando esattamente l'errore di certificato non valido perché il certificato presentato appartiene al portale della rete, non al sito che stavi cercando di aprire.
La soluzione in questo caso è provare ad aprire un sito HTTP semplice (non HTTPS) o attendere che il portale di accesso compaia automaticamente, completarlo, e solo dopo riprovare ad aprire il sito HTTPS che ti interessava.
Un antivirus o un proxy sta ispezionando il traffico HTTPS
Alcuni antivirus con funzione di "scansione HTTPS" o "protezione web avanzata" si inseriscono nel traffico cifrato sostituendo temporaneamente il certificato del sito con uno proprio, per poter analizzare il contenuto prima di inoltrarlo al browser. Se questa funzione è configurata male o il suo certificato non è stato installato correttamente come attendibile su Windows, Chrome la interpreta come un tentativo di intercettazione e mostra l'avviso. Se l'errore è comparso subito dopo aver installato o aggiornato un antivirus, disattiva temporaneamente la scansione HTTPS dalle sue impostazioni e verifica se il problema scompare: in tal caso, reinstalla il certificato dell'antivirus o contatta il supporto del produttore invece di lasciare la protezione disattivata in modo permanente.
Come leggere i dettagli del certificato prima di decidere
Prima di ignorare l'avviso o di rinunciare del tutto al sito, Chrome permette di ispezionare esattamente cosa non lo convince nel certificato presentato, un passaggio che aiuta a distinguere un problema banale da uno più serio. Cliccando sull'icona a forma di lucchetto (o il simbolo di attenzione) alla sinistra dell'indirizzo, e poi su "Il certificato non è valido" o "Connessione non sicura", Chrome mostra il nome dell'ente che ha emesso il certificato, il dominio a cui è intestato e le date di validità.
Se il dominio indicato nel certificato non corrisponde affatto a quello che stai visitando, o se la data di scadenza risulta di molti anni nel passato, è un segnale che l'errore va preso sul serio e non ignorato con un clic su "procedi comunque". Se invece la data di scadenza è di pochi giorni fa, è più probabile che sia semplicemente un rinnovo in ritardo da parte del sito.
Svuota cache e dati di navigazione di Chrome
Un certificato precedente salvato nella cache del browser, ormai obsoleto, può occasionalmente entrare in conflitto con quello attuale del sito, generando un avviso che sparirebbe con dati aggiornati:
- In Chrome, apri Impostazioni > Privacy e sicurezza > Cancella dati di navigazione.
- Seleziona Immagini e file memorizzati nella cache e Cookie e altri dati dei siti.
- Scegli un intervallo di tempo ampio (es. "Ultimi 30 giorni") e conferma.
- Riavvia Chrome e riprova ad aprire il sito.
Verifica anche la connessione di rete, non solo il certificato
Un problema di rete più ampio può a volte manifestarsi con sintomi che sembrano legati al certificato, anche se la causa reale è altrove: chi ha già risolto un server DNS che non rispondeva o un Wi-Fi che si disconnetteva dopo un aggiornamento di Windows sa che una rete instabile produce spesso una serie di errori diversi e apparentemente scollegati tra loro, non solo quello più ovvio. Vale la pena escludere anche queste cause se l'avviso di Chrome compare in modo incoerente, per esempio solo su certe reti Wi-Fi e non su altre.
Allo stesso modo, se l'errore riguarda l'accesso a una risorsa condivisa sulla rete locale piuttosto che un sito internet, la causa e la soluzione corretta sono descritte nella guida dedicata all'errore 0x80070035, percorso di rete non trovato, che riguarda un problema diverso pur presentando all'apparenza qualche sintomo simile.
Un firewall di terze parti può bloccare la verifica del certificato
Un firewall configurato in modo troppo aggressivo, come quelli gestibili con strumenti tipo SimpleWall, può impedire a Chrome di contattare i server che verificano la validità e la revoca dei certificati, causando un errore che sembra riguardare il sito ma in realtà dipende da una regola di rete troppo restrittiva. Disattivare temporaneamente il firewall per un test, e poi correggere la regola specifica piuttosto che lasciare la protezione disattivata, è il modo corretto di isolare questa causa.
Quando NON bisogna semplicemente proseguire cliccando "Avanzate"
Il link "Avanzate" seguito da "Procedi comunque" esiste per gestire casi legittimi, come un certificato autofirmato su un dispositivo di rete domestico (un router, una NAS) che conosci e di cui ti fidi. Non va invece mai usato su siti pubblici sconosciuti, pagine di login di servizi bancari, e-commerce o email, perché in quei contesti l'avviso potrebbe segnalare un tentativo reale di intercettare le tue credenziali o i tuoi dati di pagamento, ed è proprio la situazione per cui questo controllo di sicurezza è stato progettato.
Nella grande maggioranza dei casi segnalati, però, la causa reale è una delle prime tre elencate in questa guida: un orologio di sistema sbagliato, un certificato scaduto lato sito, o una rete pubblica con portale di accesso, tutte situazioni facilmente distinguibili e risolvibili senza dover ignorare l'avviso.