Chi lavora ogni giorno con gli stessi progetti sa quanto tempo si perde ripetendo la stessa sequenza di clic a ogni accensione del PC: aprire Esplora file, navigare fino alla cartella di lavoro, magari aprirne un'altra per i documenti in corso. Windows 10 permette di automatizzare completamente questo passaggio, facendo comparire una o più cartelle già aperte non appena si effettua l'accesso, senza bisogno di software di terze parti.

Esistono due strade principali per ottenere questo risultato: la cartella Esecuzione automatica (Startup), pensata proprio per programmi e collegamenti da avviare al login, e l'Utilità di pianificazione, più flessibile e adatta a chi vuole condizioni particolari (per esempio un ritardo dopo l'accesso, o l'apertura solo in determinati giorni). Questa guida spiega entrambi i metodi passo per passo.

MetodoDifficoltàRitardo configurabileAdatto a
Cartella Esecuzione automaticaFacileNoUso quotidiano semplice
Utilità di pianificazioneMediaCondizioni personalizzate

Metodo 1: usare la cartella Esecuzione automatica

Questo è il metodo più semplice e diretto, adatto a chi vuole che una o più cartelle si aprano sempre, a ogni accesso, senza condizioni particolari:

  1. Premi Win+R per aprire la finestra Esegui.
  2. Digita shell:startup e premi Invio: si apre la cartella Esecuzione automatica personale dell'utente collegato.
  3. Vai nella posizione della cartella che vuoi far aprire automaticamente, fai clic destro su di essa e scegli Crea collegamento (oppure trascinala tenendo premuto il tasto destro del mouse e scegli "Crea collegamenti qui" dal menu che compare al rilascio).
  4. Sposta il collegamento appena creato dentro la cartella Esecuzione automatica aperta al passaggio 2 (se non l'hai già creato direttamente lì).
  5. Riavvia il PC o effettua il logout e il login per verificare che la cartella si apra da sola.

Puoi ripetere il procedimento per più cartelle: ognuna si aprirà in una propria finestra separata di Esplora file all'avvio. Se preferisci vederle già affiancate invece che sovrapposte, sistema manualmente la posizione delle finestre una volta e Windows tende a ricordare l'ultima disposizione usata per le sessioni successive, anche se non è garantito su ogni configurazione.

Metodo 2: usare l'Utilità di pianificazione per maggiore controllo

Se vuoi un ritardo dopo l'accesso (utile per non sovraccaricare l'avvio se hai già molti programmi che partono in automatico), oppure vuoi che la cartella si apra solo in condizioni specifiche, l'Utilità di pianificazione offre più opzioni:

  1. Premi Win+R, digita taskschd.msc e premi Invio per aprire l'Utilità di pianificazione.
  2. Nel pannello di destra, seleziona Crea attività di base.
  3. Dai un nome all'attività (per esempio "Apri cartella progetti") e premi Avanti.
  4. Scegli come trigger Quando accedo e premi Avanti.
  5. Come azione seleziona Avvia un programma e premi Avanti.
  6. Nel campo "Programma/script" digita explorer.exe e nel campo "Aggiungi argomenti" incolla il percorso completo della cartella che vuoi aprire, tra virgolette se contiene spazi.
  7. Conferma e completa la creazione dell'attività.

Per aggiungere un ritardo, dopo aver creato l'attività di base torna nelle sue proprietà, vai nella scheda Trigger, modifica il trigger "All'accesso" e spunta l'opzione Ritarda l'attività per, impostando il numero di minuti desiderato prima che la cartella si apra.

Aprire più cartelle contemporaneamente con un'unica attività

Se vuoi che si aprano più cartelle insieme usando l'Utilità di pianificazione senza creare un'attività separata per ciascuna, puoi creare un piccolo file batch che le richiama tutte in sequenza:

  1. Apri il Blocco note e scrivi una riga start "" "percorso della prima cartella" per ogni cartella che vuoi aprire, una per riga.
  2. Salva il file con estensione .bat, per esempio apri-cartelle.bat.
  3. Nell'Utilità di pianificazione, nel campo "Programma/script" dell'azione, indica il percorso completo di questo file batch invece di explorer.exe.

Questo approccio è più ordinato quando le cartelle da aprire sono più di due o tre, perché mantiene un unico punto di gestione (il file batch) invece di più collegamenti o attività pianificate separate da modificare singolarmente.

Come rimuovere l'apertura automatica se cambi idea

Se in futuro non vuoi più che una cartella si apra da sola, la rimozione è altrettanto semplice:

  • Per il metodo Esecuzione automatica: apri di nuovo shell:startup ed elimina il collegamento relativo, senza toccare la cartella originale che punta.
  • Per il metodo Utilità di pianificazione: apri taskschd.msc, individua l'attività creata nella libreria delle attività e usa il tasto destro per eliminarla oppure semplicemente disattivarla se pensi di riattivarla in futuro.

Cosa fare se la cartella non si apre più dopo un aggiornamento di Windows

A volte, dopo un grande aggiornamento di funzionalità di Windows 10, le voci nella cartella Esecuzione automatica o le attività pianificate personalizzate smettono di funzionare. Prima di ricrearle da zero, controlla questi punti:

  1. Verifica che il collegamento nella cartella Esecuzione automatica non punti a un percorso che nel frattempo è cambiato (per esempio se hai spostato la cartella di destinazione su un altro disco).
  2. Nell'Utilità di pianificazione, controlla la scheda Cronologia dell'attività: spesso segnala l'errore esatto, per esempio un percorso non trovato o permessi insufficienti dopo l'aggiornamento.
  3. Se hai spostato di recente cartelle di programmi o giochi su un altro disco per liberare spazio, per esempio con FolderMove, ricontrolla che i percorsi configurati nei collegamenti o nelle attività pianificate puntino ancora alla posizione corretta.

Aprire automaticamente una cartella di rete condivisa

La stessa tecnica funziona anche con cartelle condivise su un altro PC della rete locale o su un NAS, non solo con cartelle presenti sul disco locale. La differenza principale è che il percorso, invece di iniziare con una lettera di unità come C:\, avrà il formato UNC \\NomePC\NomeCondivisione oppure userà una lettera di unità di rete se ne hai mappata una in precedenza.

  • Se usi il metodo Esecuzione automatica, crea il collegamento direttamente dalla cartella di rete già aperta in Esplora file, esattamente come faresti con una cartella locale.
  • Se usi l'Utilità di pianificazione, incolla il percorso UNC completo nel campo "Aggiungi argomenti", tra virgolette se contiene spazi nel nome della condivisione.

Un'accortezza importante: se il PC si accende prima che la rete sia completamente disponibile (per esempio subito dopo il boot, prima che l'adattatore Wi-Fi si connetta), il tentativo di apertura automatica può fallire silenziosamente restituendo un errore di percorso non raggiungibile. In questi casi aggiungere un ritardo di 30-60 secondi tramite l'Utilità di pianificazione, come descritto sopra, risolve quasi sempre il problema dando tempo alla connessione di rete di stabilizzarsi. Se il percorso di rete continua a non essere raggiunto anche con un ritardo adeguato, la causa potrebbe essere più profonda: la guida su l'errore "percorso di rete non trovato" (0x80070035) copre le cause più comuni quando Windows non riesce proprio a vedere una cartella condivisa sulla rete locale.

Combinare l'apertura automatica con altri strumenti di produttività

Chi lavora spesso con archivi di immagini o foto può abbinare l'apertura automatica della cartella a un visualizzatore più leggero e rapido di quello integrato in Windows. Per esempio, impostando come programma da avviare in Esecuzione automatica non explorer.exe ma un visualizzatore dedicato come QuickViewer, puntato direttamente sulla cartella di lavoro, il PC si ritrova già pronto con l'ultima cartella di immagini aperta e navigabile, senza passare prima da Esplora file e poi aprire manualmente il programma di visualizzazione.

Allo stesso modo, chi automatizza l'avvio con più cartelle e più programmi contemporaneamente può trovare utile anche capire meglio come funzionano gli archivi compressi usati da Windows internamente: la guida su cos'è un file CAB e come si estrae approfondisce un formato di archivio diverso da quelli più comuni (ZIP, RAR) ma comunque rilevante per chi gestisce file di sistema o pacchetti di installazione tra le cartelle aperte di routine.

Un'alternativa pratica: appuntare le cartelle più usate

Se non hai bisogno che le cartelle si aprano automaticamente ma vuoi solo raggiungerle più in fretta, un'alternativa più leggera è appuntarle all'Accesso rapido di Esplora file (clic destro sulla cartella, "Aggiungi ad Accesso rapido") oppure crearne un collegamento sul desktop. Questo non richiede alcuna configurazione di avvio automatico e riduce il tempo impiegato per raggiungere manualmente le stesse cartelle più volte al giorno, pur non offrendo l'apertura completamente automatica trattata in questa guida.

Chi automatizza spesso l'avvio del proprio PC con cartelle, script o programmi può trovare utile anche verificare periodicamente cosa parte realmente all'accensione: alcuni processi in background non necessari rallentano l'avvio complessivo, un problema distinto ma collegato a quanto trattato qui. Tenere sotto controllo sia la cartella Esecuzione automatica sia le attività pianificate personalizzate aiuta a mantenere un avvio del sistema pulito e prevedibile nel tempo.

Con uno di questi due metodi, aprire automaticamente le cartelle di lavoro più usate diventa un'operazione impostata una sola volta e dimenticata: da quel momento in poi Windows farà comparire tutto il necessario già pronto a ogni accensione del PC, senza ripetere manualmente la stessa sequenza di clic ogni giorno.

Vale la pena rivedere periodicamente le voci configurate, soprattutto se cambi spesso progetto o struttura di cartelle: un collegamento o un'attività pianificata che punta a un percorso ormai inutilizzato non causa danni, ma accumula nel tempo piccole finestre superflue a ogni avvio. Una revisione ogni pochi mesi, controllando sia il contenuto di shell:startup sia le attività personalizzate nell'Utilità di pianificazione, mantiene l'avvio del PC pulito e coerente con le esigenze di lavoro effettive, evitando che si accumulino collegamenti dimenticati insieme a quelli ancora realmente utili.